A Sasso Marconi la stagione di prosa 2025 parte il 30 gennaio e si chiude il 25 aprile, proponendo sei appuntamenti riuniti nel cartellone "Ridere è una cosa seria".
Gli spettacoli andranno in scena presso il teatro Comunale di Sasso Marconi, Piazza dei Martiri della Liberazione n.5, mentre solo per le date del 24 e 25 aprile la location sarà una delle sale pubbliche del Borgo di Colle Ameno (loc. Pontecchio Marconi).
Inizio spettacoli ore 21:00
Biglietto: €10
Ridotto under 29: €5
Mappa
Ridere è una cosa seria - Solitudini affollate
40037 Sasso Marconi
Telefono: +39 051 675 8409
Email: info@infosasso.it
Interessi
- Musica e Spettacolo
Orari
Giovedì 30 Gennaio
Autobiografie di ignoti ovvero Barnum - da un'idea di Elena Bucci; drammaturgia, regia e interpretazione: Elena Bucci
Un bar che potrebbe trovarsi in qualsiasi parte del mondo, in Romagna come a Sidney, Singapore o Parigi. In questo
luogo immaginario, che sembra attraversare epoche diverse e luoghi lontanissimi tra loro, si muovono persone ordinarie e
creature bizzarre che, come in un grande circo sempre diverso, ‘portano in scena’ le rispettive esistenze.
Produzione Centro Teatrale Bresciano – Le belle bandiere
Giovedì 13 Febbraio
Tranquilli - di e con Andrè Casaca
“Tranquilli!!!” è un clown che gioca a basket come se parlasse di sé e risponde a un telefono che non ha mai suonato...
E’ un personaggio caricaturale, che vive intrappolato in un mondo immaginario dove sogni e libertà si mescolano,
trasformando la routine in qualcosa di magico e inaspettato. Con gesti e silenzi eloquenti, il clown gioca con il pubblico,
trasportandolo in una dimensione surreale, dove il corpo diventa il vero linguaggio della narrazione. Uno spettacolo
senza parole ma di grande impatto che, alternando momenti di gioco e riflessione, racconta in modo poetico il lato
comico dell’uomo moderno, stressato da una società frenetica e più che mai bisognoso di sognare.
Produzione Teatro C’art Comic Education
Giovedì 27 Febbraio
La Scimmia - di e con Giuliana Musso, liberamente ispirato al racconto "Una relazione per un’accademia" di Franz Kafka
Un essere per metà scimmia e per metà uomo appare sul palcoscenico. È un vero fenomeno: un animale che parla, canta
e balla. Si rivolge a un uditorio di illustri Accademici, e racconta la sua storia. Unica sopravvissuta di una battuta di
caccia, catturata, ingabbiata e torturata, non può fuggire e, per sopravvivere alla violenza, sceglie l’adattamento: imita gli
umani che l’hanno catturata, imparando ad agire e ragionare come loro.
“La Scimmia” è il racconto di una strategia di sopravvivenza che impone la drammatica rinuncia all’intelligenza del
corpo, al sapere dell’esperienza e dell’emozione.
La scimmia è il corpo che vive, sente e quindi pensa. È l’animale pienamente umano. La scimmia siamo noi.
Produzione La Corte Ospitale - Operaestate Festival Veneto
Giovedì 20 Marzo
Robe dell'altro mondo
(Cronache di un'invasione aliena) - con Federico Bassi, Sebastiano Bronzato, Massimiliano Setti, Giacomo Trivellini
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
In un mondo incrinato da una profonda crisi economica e sociale, l’unica speranza di salvezza sembra essere
rappresentata dagli Alieni, scesi sulla Terra per aiutare l’umanità a risolvere i propri problemi. Inizialmente accolti con
favore, vengono ben presto demonizzati, strumentalizzati e, infine, perseguitati da chi detiene il potere e non è interessato
a un reale cambiamento.
“Robe dell’altro mondo” è un’opera visionaria e surreale che, mescolando animazioni digitali, stop motion, illustrazioni,
dialoghi e musiche, racconta, con lucidità e ironia le distorsioni del nostro tempo invitando a riflettere su temi come le
dinamiche di potere, la manipolazione mediatica e il bisogno di cambiamento.
Produzione Carrozzeria Orfeo
Giovedì 10 Aprile
La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza - di Alberto Fumagalli, con Giacomo Bottoni, Francesco Giordano, Antonio Orlando
regia Alberto Fumagalli e Ludovica D’Auria
Ciccio
Speranza è un ragazzo molto grasso. Ma leggero, con un’anima delicata. Ciccio Speranza vive in una catapecchia
di provincia, da cui sogna di evadere. Ciccio Speranza sogna moltissimo. E ha un sogno troppo grande perché possa
rimanere chiuso in un cassetto. Ciccio Speranza sogna di danzare. “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”
è una commedia nera e reazionaria nei confronti di una società che tarpa le ali e anestetizza i sogni. Quella di Ciccio è
una storia di disagio, identità e voglia di libertà. La sua famiglia, schiacciata da una forte marginalità sociale e da un
drammatico immobilismo, non gli offre la possibilità di esaudire il proprio sogno. Solo volteggiando sul palco con il suo
tutù rosa e raccontandoci la sua vita come la desidera, Ciccio potrà sognare davvero.
Co-produzione Società per Attori Accademia Perduta/Romagna Teatri
Giovedì 24 / Venerdì 25 Aprile
Le improbabili nozze di Dashenka Zigalova - di e con Naomi Lazzari e Roberto D'Alonzo
Un atto unico, in cui Anton Cechov orchestra il “teatrino” dei suoi amati “personaggi perdenti”. In scena c’è la piccola
borghesia russa nel tramonto del potere zarista. Donne e uomini intenti ad accumulare grettezza, a covare risentimenti,
invidie, avidità. A riempire il tempo, che scivola via, vivendo di ciò che si ha, non di ciò che si è. Ogni aspirazione è
soffocata da rinunce forzate o volontarie. L’uomo è poca cosa adagiata nella “comodità”: “Meglio dormire e non pensare
che pensare e non dormire”.
Produzione La Valigia di Cartone
Gli spettacoli iniziano alle 21:00